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sabato, settembre 23, 2017

NEWS 4 YOU - Creamy Comfort foundation, il nuovo fondotinta di Neve Cosmetics


Idrata come una crema.
Si applica come una crema.
Coccola la pelle come una crema…
Ma è un fondotinta!

Nasce Creamy Comfort foundation Neve Cosmetics.
Un fondotinta arricchito con olio di jojoba e acido ialuronico, nato per prendersi cura della pelle uniformandone il colore grazie a pigmenti minerali perfezionanti.

L’idea di eleganza spontanea è alla base di questo progetto: creare un fondotinta ricco come un abito da sera ma comodo come un pigiamino di cotone.
Da indossare con naturalezza, in cui sentirsi sempre a proprio agio.
Che faccia sentire bene la pelle tutto il giorno, lasciandola più bella e morbida di prima.

Creamy Comfort si applica sul viso con le dita, massaggiando poco prodotto alla volta con i polpastrelli. La sua emulsione fluida viene assorbita immediatamente dalla pelle, mentre i pigmenti rimangono in superficie regalando un colorito uniforme e naturale.


Creamy Comfort è vegetariano, vegan, privo di siliconi, parabeni, petrolatum e rigorosamente made in Italy.
 
Disponibile in una gamma di nove tonalità, debutterà il 28 settembre suwww.nevecosmetics.it


sabato, settembre 16, 2017

Make up, tutte le tendenze dalle sfilate di New York

Luminosità naturale e idratazione perfetta, colpi di luce sulle palpebre: dalle sfilate di New York la tendenza make up per la prossima stagione primavera estate 2018 punta dirtto verso il look nude ma non certo 'spento', piuttosto radioso, illuminato con l'aiuto di fondotinta leggerissimi a lunga tenuta. 
I make up artist che hanno realizzato i beauty look di New York così descrivono il loro lavoro che, sulle passerelle, è necessariamente in sintonia con il mood dello stilista ma che può essere indicativo per l'ispirazione di tutte.
Romy Soleimani per Rachel Comey: l'ispirazione è ai colori vibranti del Marocco, rivisitati in chiave moderna”.
 Uzo (NARS Global Artistry Director) per Novis: “Questa stagione, la silhouette di Novis è femminile e lineare con una delicata stampa floreale ispirata alla giungla, disegni botanici antichi e colori audaci. Jordana ha voluto giocare con un
flash di colore giallo intorno alle palpebre per creare un contrasto contemporaneo, mantenendo il resto del look nude e luminoso”.

Sada Ito (NARS Global Makeup Artist) per Adeam: “Il makeup è ispirato agli anni Settanta, ad una ragazza bellissima dal volto radioso: sopracciglia piene, ciglia intense, palpebre scintillanti color rosa pesca, gote arrossate e labbra in una bellissima tonalità nude”.

Diane Kendal per Alexander Wang: “Ispirazione di questa collezione? La bellezza personale, vera e propria peculiare espressione di ciascuna donna Alexander Wang. Ognuna di esse è contraddistinta da uno stile unico, anima di un mood trendy e rilassato”.
Francelle Daly per 3.1 Phillip Lim: “Il beauty look di questa stagione vede una pelle perfettamente idratata risplendere dolcemente come baciata dal sole, i cui raggi sfiorano guance e labbra”.

Mark Carrasquillo per Creatures of the Wind : “Il beauty look di questa stagione è caratterizzato da un contemporaneo effetto sun-kissed

Uzo per Mansur Gavriel: “I designer volevano labbra colorate ma della stessa tonalità della bocca. Abbiamo così dipinto le labbra di un colore naturale, lasciandole leggermente imperfette. A completare il beauty look, un incarnato sano, fresco e luminoso.


fonte Ansa

mercoledì, settembre 13, 2017

Guardaroba femminile, 10 pezzi intramontabili

La settimana della moda milanese si avvicina: la capitale lombarda si prepara a diventare culla delle nuove collezioni degli stilisti più famosi al mondo e dal 20 al 25 settembre abiti, modelle e accessori saranno sulla bocca di tutti. Ma, se è vero quello che diceva Coco Chanel, ovvero che “La moda è fatta per andare fuori moda”, allora nessuno si ricorderà più di queste collezioni tra pochi mesi o un anno. Eppure, a smentire Chanel ci sono questi 10 pezzi iconici della moda, che hanno segnato la storia e la società e che sono ancora oggi pezzi incredibilmente amati da tutti: appassionati di stile e non. Questi capi sono parte di un’asta dedicata proprio ai pezzi intramontabili della moda, che sarà live su Catawiki fino al 19 settembre.
“Comprare abiti e accessori che hanno fatto la storia della moda non solo può permetterci di aggiungere alla nostra collezione capi meravigliosi e di grande stile ma, può essere anche un buon investimento. Sono sempre di più gli appassionati e i collezionisti che ricorrono a piattaforme come la nostra dove è possibile vendere e acquistare capi del passato. La domanda per alcuni capi iconici delle grandi maison è tale che, in alcuni casi, il loro valore non diminuisce nel tempo” spiega Stefania Filizola, esperta di vintage per il sito di aste online per oggetti unici e speciali.
1- Hermès Birkin Bag
Negli anni ’80 l’attrice Jane Birkin era seduta su un volo Parigi – Londra e si trovava a sua insaputa di fianco a Jean-Louis Dumas, CEO di Hermès. Durante tutto il volo Jane si lamentò di non aver mai trovato una borsa ideale per le uscite del fine settimana e, senza sapere chi avesse seduto al suo fianco, iniziò a descrivere a Dumas quali fossero le caratteristiche della sua borsa dei sogni. Poco dopo il loro incontro Jane Birkin ricevette una borsa personalizzata, proprio come quella da lei descritta a Dumas, con una nota personale. Da quel momento la Birkin è diventata una delle borse di lusso più conosciute al mondo. Possedere una di queste borse del passato può rivelarsi un vero affare, queste sono infatti amate dai collezionisti e, specialmente quelle con pelli esotiche che sono molto rare, raggiungono valori esponenziali anche nel mercato dell’usato. La Birkin più costosa mai venduta valeva 377.000 dollari. 
 2- Chanel Classic Flap Bag 
Quando Coco Chanel disegnò la sua prima borsa, nel 1929, gli unici modelli in commercio per le donne di classe dell’epoca erano pochette, così anche lei si mise all’opera per disegnarne una. Tuttavia, col passare del tempo, diventò sempre più chiaro nella mente di Chanel come fosse in realtà scomodo per una donna portare la borsa sempre in mano. Così, nel 1955, la stilista rivoluzionò la storia della borsa introducendo la Chanel 2.55, una pochette classica, ma con una cinghia. Per la prima volta per le donne di classe borghese era accettabile portare una borsa sulle spalle e per questo la Chanel 2.55 ebbe un successo straordinario! La casa di moda dovette addirittura rifiutare alcuni ordini nel primo anno per via della richiesta troppo alta. Possedere uno di questi pezzi storici ora è un grande affare, le borse vintage di questo tipo hanno aumentato esponenzialmente il loro valore negli anni, oggi un modello di media grandezza in buone condizioni si aggira tra i 1.800 e i 2.800 euro. 
3- Chanel Suit
Nel 1923 Coco Chanel invitò un piccolo gruppo di giornalisti nel suo salone per mostrare la sua nuova collezione. In quest’occasione la stilista presentò per la prima volta il twinset da lei ideato. Questo però non colpì in particolar modo i giornalisti, che non ne furono impressionati. Dopo la Seconda Guerra mondiale però, Chanel ripresentò il suo twinset che questa volta riscontrò un incredibile successo, diventando anzi una delle creazioni più iconiche di Chanel, che ha poi nel tempo influenzato il mondo della moda e le creazioni di altri stilisti. Le primissime edizioni di questo completo fanno gola ai musei di moda di tutto il mondo, ma un modello meno antico e mantenuto in buone condizioni, può essere facilmente trovato con prezzi tra i 400 e i 1.000 euro
4- Hermès Foulard
Il fazzoletto da collo era praticamente caduto in disuso quando Emile Maurice Hermès, capostipite della terza generazione Hermès, colse l'idea del socio Robert Dumas di personalizzare le sciarpe in seta da loro prodotte con disegni inediti fatti in casa. Sarà quindi il 1937 l’anno che consacrerà l'origine della nascita del primo carré firmato Hermès.
Da allora questi foulard sono diventati un vero must have della moda: la principessa Grace di Monaco ne utilizzò uno per sostenere il suo braccio rotto nel 1956. La regina Elisabetta viene spesso fotografata con uno di questi a coprirle la testa e negli anni 50 è addirittura stato prodotto un francobollo che la ritrae mentre indossa uno di questi famosi foulard. Lo indossarono Jackie O e Audrey Hepburn, che erano grandi fan di Hermès, ma anche molte celebrità di oggi ne fanno uso. Per sentirvi come una di queste, potete provare ad aggiudicarvi uno di questi foulard d’epoca qui: oggi sul mercato dell’usato questi carré valgono tra i 150 e i 400 euro, a seconda dalle condizioni e dalla rarità del disegno.
5- Burberry Trench
Il trench di Burberry ha un’origine assai lontana dal mondo della moda, venne infatti ideato per proteggere gli ufficiali inglesi da pioggia e interperie durante la Prima Guerra Mondiale. Si possono trovare segni di questa storia passata in ogni parte del suo design: ad esempio l’anello a cinghia a forma di D era usato dagli ufficiali per fissare piccoli oggetti, come le mappe. Solo molto tempo dopo la fine della guerra il trench è stato modificato per adattarsi ad un uso comune, ma la sua storia vive insieme a lui e ha contribuito a renderlo uno dei pezzi più conosciuti del marchio e del mondo della moda. Il mercato di seconda mano è ricco di questi trench, un pezzo vintage in buone condizioni  può valere tra i 100 e i 250 euro.
6- Diane Von Furstenberg Wrap dress
Vogue lo ha descritto come un “simbolo sartoriale della liberazione sessuale femminile”, si tratta dell’abito in jersey di Diane von Furstenberg. La stessa stilista ha spiegato al Los Angeles Times nel 1976 la sua idea di moda femminile: “I vestiti devono riflettere la liberazione femminile. Le donne oggi vogliono essere versatili, semplici, vestite di abiti confortevoli e snellenti, questo è quello che ho messo nel mio abito, e questa è la storia del mio successo”. Soltanto pezzi veramente antichi o versioni speciali di questi abiti fanno gola ai collezionisti e valgono cifre importanti, ma nel mercato dell’usato si possono trovare splendidi pezzi, come questo, che farebbero impazzire qualunque donna, con cifre che si aggirano tra i 100 e i 200 euro.
7- Yves Saint Laurent “Le Smoking Tuxedo”
L’introduzione dello smoking Tuxedo del 1966 è stata una svolta per il mondo della moda perché permise per la prima volta alle donne di portare una giacca – un capo prima di utilizzo esclusivo degli uomini - durante le occasioni mondane. Un pezzo che può essere indossato con una maglietta o con niente sotto, un elemento della moda che ha cambiato la società e che ha resistito alla prova del tempo. Anche in questo caso i pezzi più antichi che hanno resistito in buone condizioni fanno parecchia gola ai collezionisti, ma nel mercato dell’usato si possono trovare capi in buone condizioni che valgono tra i 250 e i 500 euro.
 8- Christian Louboutin High-heels shoes 
Si dice che le suole rosse di Christian Louboutin siano nate grazie alla sua assistente e a un’innocente manicure. Secondo la storia, infatti, mentre l’assistente si stava dipingendo le unghie di un rosso intenso e brillante Louboutin prese lo smalto dalle sue mani e iniziò a dipingerci la suola delle scarpe. Sarebbe così che quel rosso smaltato e luminoso divenne il simbolo delle scarpe Louboutin. Nientemeno che la Principessa di Monaco fu la prima vera cliente del marchio. Le famose Louboutin oggi sono un simbolo di moda e sono indossate da stiliste famose e da molte celebrità. Purtroppo per Christian però le scarpe non riescono facilemnte a far breccia nel mercato del collezionismo, modelli usati di queste scarpe tenute bene possono valere sul mercato dell’usato tra i 250 e i 300 euro.
9- Christian Dior “Lady Dior” bag
La Lady Dior è la creazione di Christian Dior più celebre in assoluto. Questa borsa è stata innovata in diversi modi dal momento della sua creazione negli anni ’90, ma la sua eleganza senza tempo è rimasta sempre la stessa. La borsa è stata anche protagonista di una serie di cortometraggi, conosciuti come “The Lady Dior Saga” con la presenza di Marion Cotillard, volto di Dior dal 2008 al 2015. Una vera borsa da star che, per la fortuna delle amanti del genere, sul mercato di seconda mano si può trovare con un prezzo tra gli 800 e i 1800 euro.
10- Giorgio Armani “The Power Suit”
Giorgio Armani, maestro di sartoria, venne lanciato sul palcoscenico della moda nel 1980, quando per le riprese del film American Gigolo vestì il protagonista Richard Gere con abiti morbidi e rivoluzionari, completamente diversi dai vestiti rigidi e soffocanti tipici dell’abbigliamento maschile all’epoca. Il film ebbe un enorme successo e così anche le power suite proposte da Armani, da quel momento gli uomini, ma anche le donne, iniziarono ad apprezzare e ad adottare questo nuovo approccio all’abbigliamento. I primissimi capi in questo stile e quelli indossati dai VIP negli anni ’80 fanno gola a tutti i collezionisti di moda, ma modelli più tardivi, e soprattutto, non appartenuti alle star, si possono facilmente trovare in buon condizioni nel mercato di seconda mano con prezzi intorno ai 150 – 300 euro .



FONTE ANSA

mercoledì, agosto 02, 2017

In viaggio? Ecco il decalogo della Valigia Perfetta

Ci siamo, il tanto temuto momento di fare la valigia è arrivato. E scatta il panico. Cosa mettere? Cosa non portare? Cosa dimenticherò? Cosa porterò e non userò mai?
Ecco un sintetico decalogo da ricordare per cercare di limitare al massimo i "danni" e fare la valigia perfetta.

BAGAGLIO GIUSTO - Si, il viaggio inizia già dalla scelta del bagaglio. Si a borsoni morbidi se sarete in macchina o in barca, ma valigie rigide con rotelle se dovrete attraversare aeroporti e città. E non dimenticate di personalizzarle con un adesivo o una scritta, così da non incorrere in spiacevoli scambi davanti al nastro bagagli.

LISTE LISTE LISTE! - Preparate una lista di ciò che vi servirà in base a meteo e programma di viaggio. Andate per punti, depennando man mano ciò avete già tolto da armadi e cassetti.

FONDING OR ROLLING? - Ovvero, piegare o arrotolare gli indumenti? Le scuole di pensiero sono due e il rolling, se ben preparato, garantisce abiti senza pieghe fino all'altro capo del mondo. Ma attenzione perché alcuni abiti 'non possono essere arrotolati.
Se viaggiate con bagaglio sulle spalle, un piccolo trucco sono i packing cubes: confezioni di tessuto leggero di forma quadrata di diverse dimensioni, facilmente reperibili anche on-line, in cui piegare gli abiti. 

ABITI ELEGANTI - Scegliere una tonalità base, ad esempio blu o nero per i pantaloni con tante magliette colorate da far girare. Se il viaggio è per un matrimonio, niente paura per l'abito da cerimonia: esistono ferri a vapore portatili più piccoli di un asciugacapelli.

GIOIELLI E OGGETTI SPARSI - Sempre meglio non portare grandi valori in viaggio. Ma per i piccoli accessori si può utilizzare un sacchettino morbido da infilare nelle scarpe.

BEAUTY CASE - Per il make up, vi basteranno cinque prodotti indispensabili: BB cream, meglio se con formula che idrata e protegge; Mascara Water Resistant; rossetto Long Lasting Matt fluido, per truccare le labbra anche senza matita; blush, da sfruttare all'occorrenza anche come ombretto; salviettine struccanti, utili anche per pulire pennelli e spugnette.

PANNI SPORCHI - A un certo punto del viaggio li avrete tra le mani. ''No'' al bustone di plastica pieno di roba appallottolata che occupa mezza valigia. Al contrario create una pila in un angolo della valigia.



Fonte: Ansa 

lunedì, luglio 17, 2017

Selfie, 7 consigli per foto perfette

Selfie, quell'irresistibile tentazione contemporanea di autoscattarsi. Anche i più insospettabili cedono al fenomeno che assilla ovunque, presi dall'ansia della testimonianza, della condivisione 'guarda dove ero e cosa facevo'. Tralasciando le degenerazioni che accompagnano ogni tendenza - selfie improbabili e foto su cui dovresti fare il famigerato delete anzichè mandarle in giro per il mondo - i selfie, complici la tecnologia, sono un modo per esprimersi e connettersi con gli altri, condividendo le esperienze che si stanno facendo. 
Ecco sette consigli giusti per fare il selfie perfetto, seguendo i suggerimenti della fashion blogger Valentina Coco di Zagufashion raccolti da Privalia, l’outlet online di moda e lifestyle n. 1 in Italia.
1. LUCE : AMICA/NEMICA
Prima regola è prestare attenzione alla luce: può essere la nostra più cara alleata, ma anche una terribile nemica. Che si scatti con lo smartphone o con una fotocamera professionale, è bene evitare di scattare in controluce. La luce deve essere diffusa, non eccessiva o posizionata di fronte al proprio viso. Tra artificiale e naturale, sempre meglio optare per la seconda. L’effetto finale è migliore: si minimizzano i difetti e i piccoli inestetismi.
Il consiglio di Valentina Coco è di scegliere con cura l’orario migliore e di non farsi tentare da una mattinata estremamente luminosa e senza nuvole. “Il mio consiglio – sostiene Valentina - è dioptare per l’alba o il tramonto. Sono questi i momenti ideali per un ottimo selfie. La luce non è forte, i colori sono tenui e l’effetto perfetto è assicurato”.
2. L’ ANGOLAZIONE
È buona regola fare più prove per valutare la posizione ottimale del telefono rispetto al viso. La giusta angolazione permette non solo di mettere in risalto i lati migliori del viso, ma anche di nascondere eventuali imperfezioni. Per molte vige la regola del “mai il telefono in basso”, sempre evitando pose eccessivamente innaturali, è opportuno posizionare lo smartphone un po’ più in alto rispetto al viso. Lo sguardo ne guadagnerà, risultando più profondo, e si eviterà il temuto “effetto doppio mento”.

3. LA GIUSTA COMPAGNIA…MAGARI IN DUE
Il selfie non deve necessariamente essere scattato da soli. Alla lunga, il rischio è di diventare noiosi e venir etichettati come “poser”. Come consigliano le celebrity, è opportuno scegliere un momento speciale, magari in due (per le più romantiche) – Victoria Beckham insegna - o in 3/4/5 con famiglia e animali al seguito…l’effetto è decisamente più spontaneo, intimo e naturale. In spiaggia, in barca o in discoteca, se siete a una festa non può non comparire sui vostri profili social: meglio scattare una foto in compagnia ovviamente!
4. NATURALEZZA,SORRISI E UN GLOSS SULLE LABBRA
Sebbene gli ultimi trend parlino di “fish gape”, l’espressione del viso che consiste nel tenere la bocca leggermente aperta e che ha scalzato dalle classifiche di gradimento la “duck face”, la posa migliore risulta sempre quella più naturale. Scorrendo nei profili social di due tra i più affermati volti televisivi in Italia, come Filippa Lagerback e Michelle Hunziker, la risposta è chiara: sorridere è l’arma vincente! Valentina Coco aggiunge: “il sorriso può essere valorizzato anche dal giusto make up. Un ottimo alleato è ad esempio un gloss super lucido o un rossetto mat: la foto sarà sicuramente più accattivante”. Ma attenzione, “il rossetto deve tendere al viola e non all’arancio per valorizzare al massimo il bianco dei denti”, sostiene Valentina.

5. ATTENZIONE ALL’OUTFIT
Non servono abiti da gran gala, anzi. Talvolta è proprio la semplicità la chiave vincente. Banditi dunque tessuti e colori troppo sgargianti che possono interferire con la luce e via libera ai toni chiari – dal bianco al celeste - che illuminano il viso e fanno risaltare l’abbronzatura. La classica t-shirt bianca, molto in voga per la calda stagione, e presente anche nei guardaroba delle più note influencer italiane, sarà il complice del successo dello scatto.

6. ACCESSORI
Sono i dettagli a fare la differenza. Un’attenzione particolare agli accessori è la chiave di tutto, soprattutto in vacanza. Un paio di occhiali sono essenziali per nascondere occhiaie o jet lag se si è optato per fughe estive verso mete lontane. Cappelli, turbanti, orecchini, collane attirano l’attenzione e sono l’ideale complemento per un outfit basic. Non potrebbe essere più d’accordo la blogger Valentina Coco. “Io non rinuncio mai a grandi occhiali da sole o a cappelli a falda larga, soprattutto in vacanza. Rendono il selfie davvero personale e glam, come moderne Audrey Hepburn”

7. LO SFONDO
Anche se è il viso ad essere in primo piano, ricordate che lo sfondo è molto importante. Soprattutto in vacanza. Se siete al mare, una spiaggia paradisiaca alle spalle con acqua turchese, sarebbe certamente l'ideale. Un altro must sono i selfie subacquei. Armati di pinne e boccaglio, andate sott'acqua: se riuscirete ad immortalare anche un pesce, i like saranno assicurati! Lo sfondo da catturare va scelto e selezionato con cura. Occorre quindi prestare attenzione non solo a cosa valorizzerebbe effettivamente lo scatto, ma anche a ciò che sta attorno o dietro di noi. Il rischio dell’ #epicfail è sempre in agguato…

venerdì, luglio 14, 2017

Altaroma, di scena l'Eresia di Morfosis

Colori vitaminici si legano a nuance più sobrie, il rigore delle linee è mitigato da accenti più sinuosi, in un racconto che riflette sul concetto di opinione, nella sua accezione relativa e per questo mutevole, così come effimera e cangiante può essere l’inclinazione del momento così l’estetica deve rifuggire da schemi fissi e precompilati.
Da imperfezioni a contrasti nasce Morfosis che ha sfiltato quest'anno all'edizione di luglio di Altaroma persegue e raggiunge il suo proprio essere relativo, sofisticato, incisivo e vigoroso. La preziosità dei tessuti, la morbidezza dei tulle plumetille, la forza dei lurex, la luce dei metalli si alternano e si incastrano dando vita a efficaci mix and match in piquet di cotone, mussoline, sete e organze.
La palette cromatica sintetizza la ricerca di equilibrio, laddove i rosa e i blu sfiorano gli oro, rame e argento, il giallo pallido, il glicine e l’acqua marina si risolvono nelle combinazioni di total black

Alessandra Cappiello, fashion designer romana, ha collaborato come Fashion Consulting Designer con il brand Malloni, prima di lanciare nel 2004 il marchio Morfosis, che nel 2008 è tra i finalisti della IV Edizione di Who’s On Next?, che la porta a sfilare nelle maggiori capitali della moda internazionale, come Parigi, Tokyo e Milano.  Mossa dagli studi classici e influenzata dall’arte, in particolar modo dalla nonna pittrice Anna Grauso, concepisce il vestito come forma di sintesi perfetta tra ispirazione e indossabilità. Nel suo passato importanti collaborazioni con star internazionali come la cantante Madonna, Katia e Marielle Labeque e la violista Viktoria Mullova.


La scelta del nome Morfosis è legata al significato della parola: la forma quale sintesi e evoluzione di intuizioni. La metamorfosi è vista come un modo individuale di interpretare uno stimolo visivo, di indossare e concettualizzare un capo. I capi, completamente Made in Italy e di tradizione sartoriale, sono pensati quale inevitabile espressione personale. Le tavole di Rorschach, le espressioni del panorama multiforme naturale, unitamente al lavoro di icone di eleganza Elsa Schiaparelli e Madeleine Vionnet, sono una continua fonte di ispirazione, che, contaminandosi danno vita a sintesi stilistiche dal twist contemporaneo e dall’appeal femminile.
Il brand è attualmente distribuito in Giappone, USA, Egitto e Regno Unito.